
Da più di dieci anni il settore costruzioni attraversa una trasformazione digitale a monte. che richiede nuovi strumenti, nuove competenze e processi più efficienti. In questo contesto il BIM (Building Information Modelling) è diventato un riferimento essenziale per chi progetta, realizza o gestisce edifici e infrastrutture.
In Italia questo cambiamento è diventato particolarmente evidente con l’evoluzione del Codice Appalti, che ha reso l’adozione del BIM una realtà concreta e sempre più richiesta negli appalti pubblici.
L’obiettivo di questo articolo è introdurre in modo semplice e i concetti fondamentali del BIM, ponendo le basi per approfondire in un prossimo contenuto il tema del BIM nel Codice Appalti e il suo impatto nella progettazione interdisciplinare.
Il BIM è un processo che integra modelli 3D e informazioni strutturate per supportare tutte le fasi del ciclo di vita di un’opera: dalla progettazione alla costruzione, fino alla gestione. È un metodo di lavoro che coinvolge persone, strumenti e procedure condivise.
Il risultato di questo processo è un modello tridimensionale arricchito da dati tecnici, prestazionali e gestionali, che permette di analizzare il progetto in modo più completo rispetto ai tradizionali strumenti CAD.
La vera rivoluzione del BIM risiede nella I: l’Informazione.
Non basta rappresentare un edificio in 3D; è l’informazione collegata agli oggetti del modello che lo rende utile e strategico. Materiali, quantità, prestazioni, codici, costi, tempi e dati gestionali diventano parte integrante del modello.
Queste informazioni permettono a progettisti, imprese e committenti di lavorare in modo coordinato, ridurre errori, prendere decisioni basate su dati verificabili e anticipare problemi prima della fase di cantiere.
Il modello è vivo e diventa quindi un database intelligente che evolve con il progetto e supporta tutte le discipline coinvolte.
Gli obiettivi principali del BIM possono essere sintetizzati in tre punti:
1. Migliorare la qualità del progetto
Il coordinamento tra architettonico, strutturale e impiantistico avviene all’interno di un unico ambiente digitale, riducendo interferenze e varianti.
2. Aumentare efficienza e produttività
Procedure standardizzate, modelli aggiornati, informazioni centralizzate e strumenti digitali permettono di ridurre tempi di lavoro e attività ripetitive.
3. Supportare la gestione dell’opera nel tempo
Il modello BIM, se aggiornato, diventa un riferimento utile per manutenzione, programmazione degli interventi e gestione dei costi lungo l’intero ciclo di vita dell’edificio.
Il BIM rappresenta oggi uno dei passaggi più importanti nella digitalizzazione del settore delle costruzioni. È un metodo che migliora la qualità del progetto, rafforza la collaborazione e offre nuovi strumenti per gestire l’intero ciclo di vita di un’opera.
Ti invito a esplorare i contenuti disponibili sul sito e a seguire i prossimi articoli dedicati al mondo del BIM.
